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Isola di Rab Croazia

Interessante trasferta Croata nell’isola di Rab, conosciuta come antica provincia romana, ha impegnato il Team Acheloos Geo Exploring in documentazione terrestre e subacquea da inserire nella serie di documentari paesaggistici di localita’ marinare.

L’isola di Rab appartiene al gruppo settentrionale delle isole adriatiche, situato nel golfo del Quarnaro, sotto il monte Velebit, da dove durante l’inverno soffia aria fredda,residuo dei venti del nord Europa. Nonostante ciò, grazie alla sua posizione protetta de ripide scogliere, il clima invernale e’ piuttosto mite.

Le temperature raggiungono in media i 26 °C durante i mesi estivi e i 7 °C durante i mesi invernali. Ciò comporta che per più di 140 giorni all’anno la temperatura dell’aria supera i 18 °C. Nei mesi estivi soffia il maestrale, un vento dolce e piacevole, mentre d’inverno c’e la bora, vento secco e freddo. Nella parte nord-orientale dell’isola si estende una collina, il Kamenjak, che con il suo enorme muro di pietra protegge il resto dell’isola dall’influsso diretto dell’aria fredda continentale, permettendo cosi alla piana adiacente di godere dei vantaggi del caldo sole mediterraneo. L’isola di Rab registra più di 2470 ore di sole all’anno.

Suddivisa in zone con caratteristiche paesaggistiche molto diverse tra loro, Rab vanta scogliere rocciose a picco sul mare, lagune dove sfociano corsi d’acqua, boschi di pino silvestre e macchia mediterranea e numerose isole di contorno, che ne fanno un ambiente variegato e ricco di flora e fauna stanziale e migratoria.

La Flora e la Fauna

Già al primo incontro RAB vi accoglierà con i profumi della vegetazione mediterranea e con boschi sempre verdi; il leccio (Quercus ilex), i pini e cipressi (Cypressus sempervirens) fanno sí che neanche d’inverno quest’isola e spoglia e desolata. Ai boschetti di leccio e di pini, per le colline di Arbe, si susseguono il mirto (Myrtus communis), la ginestra (Spartium junceum) e altra bassa vegetazione tipica della macchia mediterranea. Una particolare ricchezza dell’isola e la zona boscosa di Kalifront con la foresta protetta, nella quale c’e la più grande piantagione del leccio sull’Adriatico.

Oltre al leccio si trova anche l’agrifoglio (Phillyrea latifoia), il pino silvestre e selvatico (Pinus nigra) e un centinaio di alberi di sughero; mentre degli alberi a foglia caduca c’e l’ornello (Fraxunus ornus). La folta macchia sotto i centenari alberi consiste nella vite selvatica, nell’edera (Hedera helix) e in altre piante rampicanti, e al suolo troviamo felci e molte specie di funghi. La foresta Dundo e famosa anche fuori dai confini della Croazia ed e meta di gite, specialmente di guardie forestali e botanici Patrimonio naturale della zona della città di Rab (Arbe)

La città di Rab è circondata da numerose aree naturali nelle quali è conservata l’originaria e primordiale bellezza del paesaggio e della natura. L’asplenio ibrido o Quarnerino, la centaurea dalmatica, la campanula istriana, il capelvenere della famiglia delle felci, il marangone dal ciuffo, vari uccelli del gruppo delle monticole, i grifoni, i delfini, le piante e le alghe marine... sono solo alcune delle tante caratteristiche botaniche e faunistiche che abitano questa zona. Il mondo naturale della flora e della fauna e le intense fragranze dei fiori dell’isola si fondono con le curate colture botaniche come le palme, gli alberi dei paternostri, le agavi,i pitosfori, i cipressi e altri magnifici esemplari di alberi e di macchia mediterranea e subtropicale. Un vero tesoro della natura, curato dall’uomo, si nasconde addirittura all’interno del tessuto urbanistico: il parco boschivo protetto di Komrčar.

Il mare

Di notevole bellezza e’ il mare di Rab e dell’arcipelago attorno all’isola madre. Cristallino e pescoso , Offre alla popolazione di Rab sussistenza e ricchezza sia per i prodotti ittici commerciati che per il turismo estivo che affolla la piccola isola apportando notevoli profitti economici. Le attività subacquee sono organizzate de tre diving diversi che accompagnano in diverse zone dell’isola i visitatori di tutta Europa. Ricche scogliere a picco sul mare, proseguono in acqua con pareti verticali anche di 60 m che terminano nel centro dei vari canali che bagnano le isole. Pesci e molluschi molto rari sono facilmente visibili durante le immersioni e alcuni luoghi hanno delle particolarità incredibili. Un esempio l’isola di Ciutin, dove una parete verticale assume un colore rosso violaceo per la quantita’ di Gorgonie che lo popolano, e in oltre per i giganteschi gronghi che si riparano negli anfratti di queste meravigliose scogliere sommerse.

La Storia

Antica località marinara frequentata fin dai tempi dei romani, Rab era un porto importante per le navi in navigazione dall’antica Grecia verso l’adriatico superiore. Le destinazioni di Aquileia,e Trieste e Abazia o Pola, erano facili da raggiungere navigando all’interno dei canali protetti dalle mareggiate del mare aperto. Rab divenne quindi comune dell’Impero ad opera di Otaviano, che fece erigere una serie di opere quali la fognatura, le terme, i monasteri e le vie di comunicazione al punto che Rab venne sopranominata FELIX ovvero felicità per le piacevoli condizioni climatiche dell’isola.

Successivamente divenne porto trafficato anche nel medioevo, e vennero costruite le mura a difesa della cittadina. I commerci e le ottime risorse naturali dell’isola, permettevano una sussistenza serena lontano da avvicendamenti storici più irruenti sanguinari. Durante le guerre mondiali, Rab divenne un porto riparato e nascosto dove diverse navi militari trovavano riparo. Anche l’aviazione militare utilizzo il porto di Rab per operazioni aeree dove idrovolanti potevano rifornirsi e preparare le operazioni di guerra.

San Marino Importante personaggio che nacque a Rab il piccolo Marin. Da ragazzo forte e sano imparo il mestiere del tagliapietre , molto diffuso nell’Istria vista l’abbondanza della pietra calcarea. La ricerca di un lavoro lo porto persino all’altra sponda dell’Adriatico, sulla costa appenninica, vicino a Rimini. Diligente e dotato di notevoli virtù, conquisto ben presto la fiducia della comunità cristiana locale diventando diacono del vescovo Gaudenzio. Perseguitato per aver propagato la fede cristiana, si rifugio sul monte Titano, difficilmente accessibile, e vi costruì una piccolo chiesa. Da li nacque l’odierna repubblica di San Marino nella cui omonima città sono conservate le reliquie del santo.

La documentazione del Team Acheloos Geo Exploring

Rab, rappresenta sicuramente una delle isole piu interessanti della zona nord della Croazia e Le nostre aspettative sono state ampiamente ripagate dal materiale raccolto. Il nostro obiettivo e’ stato raggiunto, collaborando anche in modo proficuo con il Mirko diving center e subacquei Austriaci. Il documentario in lavorazione, prevede la descrizione della caratteristica morfologia terreste dell’Isola di Rab, con le conseguenti aree vegetative e abitate, la foresta autoctona protetta e le singolari brulle scogliere. Particolare attenzione e’ dedicata all’ambiente subacqueo con interessanti immagini di pareti sommerse ricche di vita sottomarina, dove incredibili incontri con Gronghi di notevoli dimensioni hanno entusiasmato il team di video operatori. Particolare interessante una immersione su sito archeologico, una antica nave romana protetta da un grigliato antitrafugamento, dove abbiamo filmato un carico di anfore ancora integre e un’ancora in piombo . I racconti di pescatori locali, completano il notevole volume di immagini raccolte che verrà presentato in occasione di meeteng di subacquea e concorsi documentaristici.

Ringraziamenti

Particolare ringraziamento al Mirko Diving Center per la disponibilità offerta al nostro Team

- Al comune di Rab

- All’ente per il turismo Croato

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